/ What we believe

Occorre ripensare il rapporto uomo - vulcano, ridefinirne i margini, ricucirne le distanze

abbiamo un sogno condiviso: raccontare e promuovere la cultura dei vulcani

STOP overtourism

Crediamo in un turismo omogeneo, diffuso e responsabile: non è inevitabile devastare l’ambiente, è una scelta il non farlo.

Guida Vulcanologica

La montagna è di tutti ma non è per tutti: crediamo fortemente in una fruizione libera. Siamo utili ma non indispensabili.

OFF

App salute, App contapassi, App per registrare i GPX, App per la frequenza cardiaca, App per la saturazione: BASTA!

Imparare a camminare

contro la tirannia della performance, della velocità, dei PDI sullo smartwatch: è una presa di posizione.

Ritenta, sarai più fortunato

Dimentica l’obiettivo per apprezzare il percorso, come i viaggi in macchina con gli amici: non ricordi dove stavate andando, ricordi che eri felice.

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l’esperienza, il momento, quel giorno con chi ti respira accanto: allunga una mano su un passaggio impervio, sorridi e aspetta l’ultimo del gruppo, aiuta a portare uno zaino troppo pesante.

/ WHAT

Crateri sommitali - a/r 4x4 + hiking

+/- 550 m solo hiking / ~5 ore / ~7 km solo hiking / medio

L’Hiking sui crateri sommitali dell’Etna rappresenta l’apice della scoperta sul nostro vulcano: l’ascensione verso l’area sommitale avviene, in una prima fase, attraverso l’utilizzo di mezzi 4x4 che percorreranno il sentiero “702 – Crateri Sommitali”, salendo gradualmente di quota lungo una delle 3 aree di maggiore fragilità vulcanologica del sistema vulcanico etneo, il cosiddetto Rift di Nord-Est. Il punto di partenza con il mezzo 4x4 è la stazione sciistica di Piano Provenzana, comprensorio escursionistico già distrutto da attività effusive e intorno al quale si diramano diverse storie recenti e non: crateri laterali, colate recenti, dagale e strutture semi sommerse da attività vulcaniche saranno il contorno della prima parte dell’ascensione.

La seconda fase, l’ascensione a piedi sui coni sommitali, ha inizio dopo aver raggiunto l’osservatorio vulcanologico di Pizzi Deneri: si tratta di un laboratorio d’alta quota unico al mondo, realizzato tra il 1975 ed il 1978 in una zona esente dal rischio d’invasione lavica nell’area alto-morfologica soprannominata Pizzi Deneri. L’hiking verso la cima del vulcano prosegue a piedi lungo il sentiero che la guida vulcanologica riterrà più idoneo in base alle condizioni meteorologiche-vulcanologiche e, non di meno, le condizioni del gruppo. La cima, attualmente, presenta 4 crateri sommitali: il cratere Voragine, protagonista dei parossismi spettacolari dell’estate 2024 che lo hanno elevato a nuova vetta massima dell’Etna con i suoi 3403 metri; il cratere Bocca Nuova, adiacente a Voragine, facente parte del sistema del cratere centrale; il cratere di SudEst, formatosi nel 1971 e protagonista dei circa sessanta parossismi del 2021 ed infine il cratere di NordEst, formatosi nel 1911 del secolo scorso. Il complesso sistema delle terrazze crateriche verrà visitato nel rispetto che gli è dovuto e nei tempi stabiliti dalla guida che accompagnerà il gruppo in un itinerario volto alla comprensione di un luogo unico del contesto vulcanologico mondiale.

Conclusa la visita dei coni sommitali, il gruppo seguirà i canaloni sabbiosi che in una comoda discesa fluiscono verso Piano delle Concazze a quota 2800 metri circa. Si tratta di un pianoro vulcanico determinatosi dal collasso calderico del vulcano Ellittico, i cui resti delineano i profili della cresta nord della Valle del Bove. In questo panorama metafisico i veicoli 4x4 del mattino recupereranno il gruppo riaccompagnandolo, lungo il sentiero 702, a Piano Provenzana.

*Il costo totale del tuo hiking è di € 130, considerando i 50€ a persona del trasporto in 4x4.

** Su richiesta è possibile definire un punto d’incontro con la Guida a quota 2900 metri, evitando il 4x4 (consigliato solo per hikers esperti).

  • Casco per le alte quote sommitali e/o le visite in grotta
  • Lampada frontale (visite in grotta/hiking notturno)
  • Scaldacollo per i gas vulcanici in quota e le polveri
  • Bastoncini da escursionismo
  • Pantaloni lunghi da escursionismo (su richiesta)
  • Piumino (su richiesta)
  • Giacca/Guscio antivento (2 o 3 strati)
  • Scarpe da trekking a caviglia alta (noleggio €5/7)

  • Zaino da escursionismo 20-25 L
  • Strati intermedi tecnici in cotone o lana merino
  • Calzini lunghi (meglio se tecnici)
  • Guanti
  • Farmaci essenziali (patologie personali)
  • 1,5 litri d'acqua
  • Crema solare
  • Burro Cacao
  • Occhiali da sole
  • Snacks
€ 80 a persona
€ 400 privata
CONTATTACI

Il programma può variare durante la giornata a causa di condizioni meteo e vulcanologiche imprevedibili. I nostri hikings, per via dell'altitudine e dell'impegno fisico richiesto, non sono consentiti a persone con problemi cardiaci, respiratori o condizioni di salute tali da non permettere attività di sforzo prolungato in alta quota. Si raccomanda vivamente di informare la guida in fase di prenotazione.

/ WHAT

Crateri sommitali - solo hiking

+/- 1600 m solo hiking / ~8 ore / ~16 km just hiking / difficile

“Ai dì nostri non c’è altro rischio pei forestieri [...] se non quello di essere assaliti e spogliati dai pitocchi, da guide e da ostieri; prova anche questa che tale angolo delle regioni etnee è il frequente scopo dei scientifici pellegrinaggi degli Europei settentrionali. [...] Nella notte seguente doveasi per me incominciare l’ascensione sull’Etna.”

Élisée Reclus tratto da “La Sicilia e l’eruzione dell’Etna nel 1865”

Nel descrivere l’ascensione per eccellenza sul nostro vulcano, quella con l’ausilio delle sole proprie forze, non si può non ritornare indietro nel tempo fino al XVII secolo, alla “Gratissima”, a Torre del Filosofo, ai Gemmellaro e ai primi “europei settentrionali” che posero le basi per l’odierna scienza dei vulcani, accompagnati da guide locali “pastori, cacciatori, tagliaboschi che ben conoscevano le insidie ed i percorsi di un territorio cosi vario e vasto.”

L’ascensione dell’Etna è, per noi, emozionante come allora: il nostro punto di partenza è il Rifugio Citelli, che dagli anni ’30 del secolo scorso rappresenta l’ultimo riparo prima dell’attacco alla cima del vulcano. Da qui si inizia a percorrere la prima parte del sentiero all’interno del bosco di betulle aetnensis, ripercorrendo in senso inverso il sentiero 723, lungo parte degli orli craterici dell’eruzione del 1928. Proseguendo si raggiunge il punto panoramico sulla cresta nord della Valle del Bove, ad una quota di circa 2300 metri, da dove è possibile un primo scorcio sui crateri sommitali del vulcano, distanti soltanto 4 km. Il trekking si sviluppa lungo la cresta della valle fino all’osservatorio vulcanologico di Pizzi DeNeri, presidio vulcanologico più alto al mondo situato a quota 2800 m.s.l.m. Lungo tutta la tua salita sarà possibile comprendere i meccanismi di formazione di numerosi coni craterici all’interno della Valle del Bove, la sovrapposizione di colate, con le più recenti ben visibili ed il golfo di Catania sullo sfondo, via via più nitido.

Da Piano delle Concazze ha inizio l’ascensione verso la cima del vulcano con i suoi 4 crateri attivi: il cratere Voragine, protagonista dei parossismi spettacolari dell’estate 2024 che lo hanno elevato a nuova vetta massima dell’Etna con i suoi 3403 metri; il cratere Bocca Nuova, adiacente a Voragine, facente parte del sistema del cratere centrale; il cratere di SudEst, formatosi nel 1971 e protagonista dei circa sessanta parossismi del 2021 ed infine il cratere di NordEst, formatosi nel 1911 del secolo scorso. In continuo cambiamento, fra crolli, campi di fratture evidenti e attività fumarolica costante, la visita dei crateri dei sommitali non può essere descritta nei dettagli per via del suo carattere di perenne mutamento. Conclusa l’ascensione e la comprensione della cima, ha inizio la discesa lungo i crateri laterali e i sabbioni di piroclastiti. Il “ritorno”, con ancora in gola il sapore dello zolfo è, di fatto, un altro hiking con il mar Tirreno e tutta la costa nord dell’isola sotto i nostri passi, verso la fine d’una giornata pazzesca.

  • Casco per le alte quote sommitali e/o le visite in grotta
  • Lampada frontale (visite in grotta/hiking notturno)
  • Scaldacollo per i gas vulcanici in quota e le polveri
  • Bastoncini da escursionismo
  • Pantaloni lunghi da escursionismo (su richiesta)
  • Piumino (su richiesta)
  • Giacca/Guscio antivento (2 o 3 strati)
  • Scarpe da trekking a caviglia alta (noleggio €5/7)

  • Zaino da escursionismo 20-25 L
  • Strati intermedi tecnici in cotone o lana merino
  • Calzini lunghi (meglio se tecnici)
  • Guanti
  • Farmaci essenziali (patologie personali)
  • 1,5 litri d'acqua
  • Crema solare
  • Burro Cacao
  • Occhiali da sole
  • Snacks
€ 150 a persona
€ 450 privata
CONTATTACI

Il programma può variare durante la giornata a causa di condizioni meteo e vulcanologiche imprevedibili. I nostri hikings, per via dell'altitudine e dell'impegno fisico richiesto, non sono consentiti a persone con problemi cardiaci, respiratori o condizioni di salute tali da non permettere attività di sforzo prolungato in alta quota. Si raccomanda vivamente di informare la guida in fase di prenotazione.

/ WHAT

Intorno la cima - 3000 metri

+/- 500 m solo hiking / ~5 ore / ~9 km just hiking / media

L’avvicinamento ad una cima ha bisogno sempre di diversi step di acclimatamento, fisico e mentale, per via della carenza di ossigeno in primis ma anche per prendersi il giusto tempo per capire dove si sta andando. L’hiking “intorno la cima” è una celebrazione di questo luogo di passaggio verso i crateri sommitali, alla scoperta di tutti i luoghi che li circondano. Il nostro hiking inizia dalla Montagnola a circa 2500 metri s.l.m., per poi avvicinarci a Piano del Lago, arcinoto pianoro vulcanico su cui s’innestano i coni laterali dell’attività del 2001 e del 2002, sicuramente il biennio più movimentato della storia recente del vulcano.

Comprenderemo insieme gli scenari che hanno portato alla formazione del Cratere del Lago, enorme cono di 90 metri circa formatosi nel 2001, e dei Crateri Barbagallo, risalenti all’autunno del 2002, responsabili della scomparsa di Torre del Filosofo, ovvero il più importante riferimento storiografico del nostro vulcano dai tempi dei primi Grand Tour e delle prime ascensioni a dorso di asino del XIX secolo. Percorreremo in lungo e in largo le alte quote scoprendo la Cisternazza, facente parte dell’attività del 1792, per poi gettare lo sguardo sull’immensa Valle del Bove, enorme depressione morfologica a est del vulcano, teatro di molte eruzioni laterali dell’ultimo secolo e unicum paesaggistico dell’Etna.

La chiusura del percorso avviene dopo circa 5 ore nello stesso punto di partenza, l’arrivo della funivia dell’Etna a quota 2500 metri, per poi recuperare i mezzi di discesa verso il Rifugio Sapienza a quota 1910 metri s.l.m.

Il nostro hiking d’alta quota permette di approcciarsi in sicurezza ad uno dei luoghi più suggestivi del vulcano raggiungendo il punto di partenza tramite la funivia dell’Etna o semplicemente a piedi (in fase di organizzazione del vostro hiking e previa comunicazione alla guida). Si tratta di un percorso ad anello di circa 10 km per 5 ore di camminata di media difficoltà con nessun passaggio tecnico o bisogno di attrezzatura alpinistica. Accessibile a gruppi, famiglie nelle sue diverse modalità di fruizione (con partenza da 2500 o 1900 metri, tutta a piedi); il costo della funivia di 54 € a persona copre lo spostamento dal Rifugio Sapienza all’arrivo della funivia, andata e ritorno compreso.

*Il ticket della funivia è ESCLUSO dal prezzo da corrispondere a BÙUM GVI.

  • Casco per le alte quote sommitali e/o le visite in grotta
  • Lampada frontale (visite in grotta/hiking notturno)
  • Scaldacollo per i gas vulcanici in quota e le polveri
  • Bastoncini da escursionismo
  • Pantaloni lunghi da escursionismo (su richiesta)
  • Piumino (su richiesta)
  • Giacca/Guscio antivento (2 o 3 strati)
  • Scarpe da trekking a caviglia alta (noleggio €5/7)

  • Zaino da escursionismo 20-25 L
  • Strati intermedi tecnici in cotone o lana merino
  • Calzini lunghi (meglio se tecnici)
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€ 60 a persona
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Il programma può variare durante la giornata a causa di condizioni meteo e vulcanologiche imprevedibili. I nostri hikings, per via dell'altitudine e dell'impegno fisico richiesto, non sono consentiti a persone con problemi cardiaci, respiratori o condizioni di salute tali da non permettere attività di sforzo prolungato in alta quota. Si raccomanda vivamente di informare la guida in fase di prenotazione.

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Alessio, Daniele, Mirko e Sammy: siamo una società di appassionati e Guide Vulcanologiche specializzate nell'accompagnamento sui vulcani italiani, in particolare sull'Etna. Abbiamo messo insieme le nostre capacità e la nostra voglia di fare per realizzare un sogno comune: raccontare il vulcano accompagnando con criterio e passione i migliaia di hikers che ogni anno vengono a scoprire questo territorio, seminando una cultura dei vulcani che permetta di conoscere, condividere e salvaguardare. Crediamo in un turismo responsabile, diffuso e omogeneo che si prenda il tempo di guardare prima di fotografare.

Adoriamo perdere tempo: davanti al camino di un bivacco, su una carta geologica, commentando una vecchia foto o guardando insieme un parossismo improvviso. Crediamo nel viaggio non nel teletrasporto: è il percorso che rende l'obbiettivo allettante, è il tempo speso faticando in salita a dare valore al dove stai andando e se se ti tocca rinunciare, va bene lo stesso. Accompagnare significa parlare, raccontare, sorridere, stimolare, aiutare e conoscere, ci nutriamo di persone, siete il nostro viaggio e, in uno scambio reciproco, noi impariamo da voi.

Ci piace camminare per ore, in salita e in discesa, parlando di queste montagne nere sempre diverse: qui tutto cambia, tutto trema, tutto (prima o poi) finirà per esplodere. Crediamo che un ricordo forte e autentico valga più di 100 foto: scaricata la batteria del tuo smartphone inizia la montagna che piace a noi. Il turista non è un problema, può risolverlo: prenditi il tempo per andare a casaccio nel bosco, fidati del passaparola di un amico non di una recensione, ascolta chi racconta sul bordo di un cratere spento non di chi organizza viaggi da remoto.

Questo è il nostro "pacchetto" turistico.
Questo è BÙUM - GVI.

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Domande frequenti

No, non lo è fino a 2750 metri di quota secondo le ultime disposizioni. L'area sommitale prevede, in qualunque caso, l'accompagnamento da parte di una Guida Vulcanologica o Alpina. Semplificando moltissimo, siamo una di via di mezzo tra una Guida Alpina e una Guida Turistica: sappiamo un mucchio di cose sui vulcani, sappiamo dove mettere i piedi, sappiamo riportarti a casa in sicurezza e sappiamo anche farti divertire. Se sei una di quelle che a 10 anni era sulle Alpi Cozie con una giacca North Face da 300€ ti starai chiedendo se è il caso di darci i tuoi soldi: se vuoi andare in cima, direi di sì, se vuoi andare altrove a media-bassa quota, magari no.

La cima di un vulcano non è la cima di una montagna.

No, non devi andare su Marte. Dovrebbe andare bene l'attrezzatura che hai (se ce l'hai) per andare in montagna. Non ce l'hai? Te la diamo noi. Diamo per scontato che tu sappia che devi avere (a prescindere dalla stagione) pantaloni lunghi, scarpe a caviglia alta e almeno una giacca/guscio taglia vento. Ma meglio non dare niente per scontato, hai ragione.

No, non sei Ok. Le scarpe devono essere da escursionismo (robuste) a caviglia alta, con suole in buone condizioni. Camminare su terreno vulcanico significa, in pratica, camminare su vetro e alcuni passaggi possono lacerare le tue scarpe. Soltanto alcuni sentieri (facili, facilissimi) ti permettono di usare le tue adorate Salomon. Tutti gli altri no. Non insistere, ti prego.

Sommariamente l'Etna ruota intorno a dei punti focali: il Rifugio Sapienza e tutto il comprensorio di Etna sud che gli ruota intorno: si tratta della stazione turistica più organizzata, piena di servizi di ogni tipo. È la stazione turistica più vicina a Catania e all'aeroporto, dove trovi la funivia che da quota 1900 metri arriva fino alla quota di 2500 metri, la cosiddetta Montagnola. Da quella quota si diramano i primi sentieri verso i 3000 metri, alla base dei crateri sommitali. Il secondo punto importante, ma non in ordine d'importanza, è la stazione sciistica di Piano Provenzana (Etna nord). Si tratta di una stazione turistica operativa tutto l'anno, sia per il turismo escursionistico dei mesi più caldi sia per il turismo invernale. La parte Ovest del vulcano è quella dimenticata o quasi dall'escursionismo di massa (grazie al cielo). Costellato di crateri laterali e sentieri, il versante ovest è quello battuto dai locali o da chi, per scelta, cerca di non incontrare nessuno durante la sua esperienza sull'Etna.

Ogni anno ci sono dei servizi bus che partono da Nicolosi o Linguaglossa (i due paesi di riferimento sui due versanti) che ad orari e prezzi sempre (leggermente) diversi cercano di garantire un servizio di collegamento. Non possiamo aggiornare questa sezione secondo i loro capricci per cui, molto onestamente, prova a cercare on-line e confrontati con noi per avere info su orari aggiornati in base alla data della tua escursione. Chiaramente, come diciamo sempre all'amico di turno, se vuoi stare tranquillo/a affitta un auto.

L'Etna è un vulcano attivo con attività persistente di degassamento (per lo più). Non trovi lava e attività esplosiva perennemente e/o a comando. Come diciamo sempre: vendiamo l'esperienza, la conoscenza e la sicurezza (nei limiti del possibile) lungo i sentieri di un vulcano, a tutte le quote. Non vendiamo il "rosso", per quello c'è YouTube.

No, non va bene. Il vulcano, come la montagna, si approccia al mattino presto (salvo organizzazioni temporali legate ad attività specifiche). Se vuoi venire con noi sul vulcano non mettere l'Etna in una check-list insieme al Teatro Greco, il ristorante di turno o la spiaggia. Questo vulcano necessita di attrezzatura, tempo e voglia di uscire dalla routine consumistica del quotidiano. Se vuoi solo fare una foto e via, fatti un favore: non ci contattare.

Sì, sì, no, sì, sì. Puoi regalare un voucher che non scade mai, è cumulabile e del valore che vuoi. Paghi prima dell'escursione non per scortesia ma per premura: se cadi di faccia e ti fai male, SE hai pagato prima hai una copertura assicurativa attiva viceversa no.

In caso di maltempo, rischio fulmini, nubifragi, nebbia fitta, freddo siberiano e qualunque altra calamità naturale posticipiamo o annulliamo l'escursione. Se invece "esplode" il vulcano cerchiamo di portarti il più vicino possibile all'esplosione senza ucciderti e nel rispetto delle ordinanze che regolano il nostro lavoro. Anche a te piace mangiare le patatine sul divano no?

Ma se al posto di farmi scrivere tutte queste FAQ mi chiami e me lo chiedi, non facciamo prima?
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